martedì 22 novembre 2011

Il lepronte



Sapete cos'è un lepronte? Io non lo sapevo fino a quando Giovanni, il mio nipotino di 7 anni, non me lo ha detto, paragonandomi a questo animale di fantasia.
Avevamo passato il pomeriggio a riannodare i fili spezzati da un estate che ci aveva portati a percorrere strade lontane, diverse, di gioia e di dolore non condivisi.
Non ci siamo frequentati per quasi due mesi, nonostante abitiamo di fronte, per via dei problemi di salute che non mi hanno permesso di occuparmi di lui.
Ci raccontiamo le storie? Così è cominciato il riallaccio della corrente.
Le sue e le mie del tempo che ci siamo persi di vista.
E vieni a scoprire che il lepronte è un animale buono, che salta, perchè è felice.
Ad un amico, preoccupato del mio prolungato silenzio, che mi chiedeva notizie, ai primi di settembre, rispondevo così.


"Ho attraversato guadi di morte, affrontato prove estreme in questi ultimi mesi, ma sono viva grazie a Dio, rafforzata nella fede, grata al Signore che non mi ha mai abbandonato.
Maria continua ad essere la mia compagna di viaggio, quella che mi assiste e mi guida quando il cielo sembra irrimediabilmente chiuso.
Ora che l'estate è finita e sono finite anche le ferie dei medici, ho cominciato a percorrere strade di speranza anche se dolorose. (Un virus, pare, mi ha attaccato le gambe sì da costringermi su una sedia a rotelle. L'immobilità mi ha provocato una trombosi all'occhio.)
Sto seguendo strade tracciate non da uomini, cercando nella preghera quelle su cui Dio lascia un segno.
Ho ricominciato a fare qualche passo.
Prossimamente farò il secondo intervento all'occhio. "

 
La felicità , Giovanni, forse l'ha vista nel constatare che in ogni storia c'è un angelo mandato da Dio ad accompagnarti, consolarti, salvarti.
Un animale che ti aiuta a danzare, a gioire a farti accettare anche di perdere ciò che hai di più caro.
A questo ha pensato Giovanni , quando mi ha detto che sono un lepronte.
La cosa non può non aprirti il cuore e farti riconciliare con i tanto temuti cartoni animati.

La storia l'ho trovata su Wikipedia

venerdì 11 novembre 2011

Diventare grandi


Emanuele è diventato grande.
Finalmente anche a lui cadono i denti come a quelli della scuola primaria.
La scuola materna gli si sta facendo un po' stretta, poichè cresce a vista d'occhio e sembra voglia superare i duemetri del padre.
Ricordo
quello che scrissi quando cominciò ad andare solo.
Quanti passaggi, quante speranze, quante delusioni.

Questa mattina sono andata dal dentista per salvare gli ultimi denti rimasti, ben pochi in verità, e mi sto sforzando di ricordare cosa provai quando mi cadde il primo dentino.