mercoledì 22 maggio 2013

Discorsi a tavola



Una vecchia foto che mi ritrae mentre abbraccio mia madre


Ieri Emanuele(7 anni) aveva voglia di coccole e se le è cercate nelle braccia della mamma.

Si dà il caso che anche Giovanni, anche se ha 4 anni di più e supera la madre in altezza, avesse lo stesso desiderio.

Perciò ha cominciato a fare i dispetti al fratello.

Eravamo a tavola e i bambini non la finivano più di beccarsi, quando Franco,per tagliare la testa al toro ha detto:"Allora cosa devo dire io che non ho nessun figlio che voglia venirmi in braccio?"

Emanuele con uno scatto è saltato sulle ginocchia del padre, riportando la pace e la gioia in famiglia.

A quella vista mi è venuto spontaneo esclamare: "Cosa devo dire io che non ho nessuno che mi abbraccia, neanche mio figlio?"

" E' vero hanno esclamato i bambini, papà non ti abbraccia mai ","E non dice neanche con te la preghiera!"ha aggiunto Emanuele.

Franco, sentendosi sotto il mirino ha cercato di riportare la palla al centro dicendo al figlio diventato troppo impertinente:"Guarda che ti ho fatto io!"

" Mi ha fatto mamma!", ha risposto pronto Emanuele .

"Tu hai solo guardato!"



domenica 14 aprile 2013

La mensola impolverata





Giovanni ha compiuto 11 anni.
Per l'occasione ha scritto una poesia.
Chissà a chi era dedicata?
Me la sono rubata, poi gli ho chiesto il permesso di pubblicarla.
"Perchè ti piace?", mi ha chiesto.
Perchè alla tua età i bambini pensano ad altro”, avrei voluto rispondergli.
Ma non gliel'ho detto.

martedì 2 aprile 2013

Sorprese



Per questa Pasqua volevamo comprare ai bambini un pallone morbido e non tanto grande, che permettesse loro di giocare in casa, senza fare grossi danni e sfogarsi un poco.
Lo volevamo aggiungere ai capi di vestiario che avrebbero fatto felici più i genitori che loro, visto l'andazzo che hanno preso ( Il papà è alto due metri a porta 48 di scarpe).
Naturalmente non sarebbe mancato un piccolo uovo, simbolo della festa che andavamo a celebrare.
Ma se è stata un impresa cercare il pallone di cui sopra, ancora più rocambolesco è stato cercare le uova che man mano le compravamo, finivamo per regalarle ai piccoli di cui ci eravamo dimenticati.
Così ci siamo ritrovati alle 20 della vigilia a comprare le ultime due uova di piccole dimensioni avanzate nel negozio vicino casa.
La sorpresa è quella che Emanuele esibisce contento.
Del resto non era ciò di cui avevamo bisogno?

sabato 23 marzo 2013

L'essenziale

Ho chiesto a Giovanni se ricorda in che data ha fatto la prima Comunione.

Mi ha risposto che non ricorda il giorno, ma il momento.


martedì 19 marzo 2013

Festa del papà

( Emanuele)



(Giovanni)















Il papà è quella cosa che c'è quando hai bisogno di aiuto e sicurezza
















venerdì 9 novembre 2012

Domande

Ieri toccando la pelle staccata dal muscolo che pendeva dall'avambraccio del nonno, Giovanni, ( inclementi questi bambini!) ha fatto questa domanda.
Perchè la pelle dei vecchi se ne va di qua e di là?”
Perchè il corpo è soggetto alla corruzione e pian piano le cellule muoiono.
Anche a te accadrà un giorno di diventare vecchio e di avere la pelle avvizzita”Ho risposto.
Dalla faccia che ha fatto , la prospettiva non gli è piaciuta, così sono corsa ai ripari.
Guarda i fiori di pesco che in primavera rallegrano il nostro balcone, quanto sono belli, specie appena sbocciati, con le foglie turgide che si poggiano sopra il ramo.. Poi guarda cosa succede nel tempo. I petali appassiscono e il fiore muore.
Al suo posto troviamo un sacchetto, un piccolo scrigno. E' il frutto che mangeremo.
Al suo interno c'è un seme che possiamo piantare perchè nasca un'altra pianta.

(1Cor 3,9-11.16-17)
Fratelli, voi siete edificio di Dio.
Secondo la grazia di Dio che mi è stata data, come un saggio architetto io ho posto il fondamento; un altro poi vi costruisce sopra. Ma ciascuno stia attento a come costruisce. Infatti nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo.
Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché santo è il tempio di Dio, che siete voi.

Dopo aver letto ciò che oggi la liturgia ci invita a meditare sto aspettando che Giovanni torni da scuola per dirgli che noi siamo come quel fiore che porta frutto solo se rimane attaccato alla pianta.


venerdì 2 novembre 2012

Il lepronte: Abbracci

Il lepronte: Abbracci: Oggi, commemorazione di tutti i defunti, la chiesa gioisce, celebrando la vittoria della vita sulla morte. Ricordo che chiesi a don ...

giovedì 1 novembre 2012

Halloween e catechesi









Così due anni fa, festa di tutti i Santi, si presentavano le porte d'ingresso delle nostre reciproche case: quella di Giovanni ed Emanuele e la nostra.
Giovanni ha voluto sapere di chi erano quelle fotografie
.

venerdì 5 ottobre 2012

Vangelo e bambini


VANGELO (Mt 11,20-24)
In quel tempo, Gesù si mise a rimproverare le città nelle quali era avvenuta la maggior parte dei suoi prodigi, perché non si erano convertite:
«Guai a te, Corazìn! Guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidòne fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a voi, già da tempo esse, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, Tiro e Sidòne saranno trattate meno duramente di voi.
E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perché, se a Sòdoma fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a te, oggi essa esisterebbe ancora! Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, la terra di Sòdoma sarà trattata meno duramente di te!».

Guai a te! ho detto a Giovanni, mentre lo vedevo avventurarsi sui gradini della scala, inavvertitamente lasciata vicina al basso muro del terrazzo.
Nella foga, ieri, di sottrarre alla furia degli elementi le nostre cose, ce n'eravamo dimenticati.
Guai a te se non scendi! ho urlato più forte, visto che non mi stava a sentire.
Guai a te se ci provi di nuovo! gli ho ripetuto con aria minacciosa , dopo che ero riuscita per puro miracolo ad afferrarlo, prima che si sfracellasse, cadendo di sotto.
Mi sono calmata solo quando l'ho stretto tra le mie braccia, ringraziando il Signore perchè, attraverso i piccoli che mi ha affidato, mi fa capire il vangelo, che in questi ultimi giorni non è tenero per niente per chi disubbidisce.

I guai sono quelli che ci vengono dal voler fare di testa nostra, dal rifiuto ad ascoltare chi ci vuole bene.
Dio non c'entra con tutti i guai che ci portano alla morte.

martedì 25 settembre 2012

Come nascono i bambini

Disegno fatto in occasione della nascita di Filippo Maria, il figlio di una coppia di amici

Giovanni, che è diventato grande, finalmente ha capito come nascono i bambini.
E dire che c'è chi pensa che li portano le cicogne!
Così ha fatto un disegno che lo spiega

Un angelo spara  dal cielo un semino : Filippo Maria, che con l'astronave, raggiuge l'ombelico della mamma che con il papà aspetta alla finestra.

Emanuele guarda il fratello, lo ascolta e poi dà la sua versione. Un cuore che con una freccia porta un cuore ad un altro cuore!


mercoledì 5 settembre 2012

Premi


Per educare i bimbi, che mi sono affidati, alla solidarietà, in vista di un impegno grande che ci coinvolge tutti, per una persona bisognosa di aiuto, ho raccontato a Giovanni ed Emanuele come fu che vinsi il primo premio di un concorso letterario, consistente in 600.000 lire.
La storia la trovate scritta  QUI
Per tutta risposta, Giovanni mi ha chiesto se sapevo qual era il voto più alto che si prende a scuola.
" Dieci e lode?" ho risposto.
" No, nonna. Dieci e lode più più più".
"Confesso che non lo sapevo.Eppure ho fatto l'insegnante per tanti anni. La vecchiaia fa brutti scherzi, purtroppo.
 E tu l'hai preso?" .
Certo nonna, parlando di una persona speciale.
Gli chiedo se mi fa vedere il compito premiato con un voto così alto.
Non credevo fosse possibile nel caos dei quaderni e dei libri dello scorso accantonati in cantina , trovare la perla, lo scintillante.
E invece è accaduto senza neanche troppa fatica.
Ecco il testo
 
Un personaggio paticolare.

Io conosco una persona buona, che mi dà consigli e mi incoraggia: mia nonna.

È nata nel 1944, quindi sta su i 69 anni(  Giovanni, la matematica!). E' piuttosto cicciottella ( è vero, grazie del cicciottella), e per questo si è messa a dieta. Hai i capelli ricci tinti di giallo ( che schifo! ), indossa sempre un camice azzurro(!!!), Ha le gambe cicciottelle( questa è una menzogna!),  mani abili nel cucire e ricucire vestiti ed altro( vero, verissimo). 
C'è un fatto che vorrei raccontare e che l'ha condizionata: eccolo.

Mia nonna, quando andava ai compleanni di suo fratello Nuccio a portargli i regali, egli non la degnava neanche di un grazie. 
Un giorno Nuccio si ammalò e mia nonna restò molto con lui. 
Poi il fratello morì. 
Mia nonna, quello stesso giorno, entrò in una Chiesa. 
È strano perché fino ad allora non conosceva Dio. 
Sentì le parole di un salmo e si chiese dubbiosa chi aveva scritto quelle cose. Poi una voce glielo disse nel cuore.

Ora aveva conosciuto Gesù e aveva ricevuto un grazie dal fratello da lassù.
Da quel momento fu sempre felice fino ad ora e va.
Sono contento di questa cosa. Nonna mi racconta che il fratello continua a parlarle.

Ora ho descritto mia nonna, la persona più particolare che conosca.

giovedì 26 luglio 2012

Sfogliando il diario

Emanuele e le parabole

 
Matteo 13,10-17 -
In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli e gli dissero: “Perché parli loro in parabole?”.
Egli rispose: “Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. Così a chi ha sarà dato e sarà nell’abbondanza; e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. Per questo parlo loro in parabole: perché pur vedendo non vedono, e pur udendo non odono e non comprendono. E così si adempie per loro la profezia di Isaia che dice: “Voi udrete, ma non comprenderete, guarderete, ma non vedrete. Perché il cuore di questo popolo si è indurito, son diventati duri di orecchi, e hanno chiuso gli occhi, per non vedere con gli occhi, non sentire con gli orecchi e non intendere con il cuore e convertirsi, e io li risani”.
Ma beati i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché sentono. In verità vi dico: molti profeti e giusti hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, e non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, e non l’udirono!”.
"Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato"


Sembra una cattiveria, quello che dice Gesù. E gli altri? Che male hanno fatto?
Mi sono sempre chiesta perchè ci sono quelli a cui è impedito di conoscere i misteri del regno dei cieli.
Oggi ho avuto la risposta, quando finalmente, dopo tre giorni che stavo con il mio nipotino Emanuele di due anni, ho capito cosa mi stava dicendo.
Con me ci sta sempre per poco tempo, perchè si prende cura di lui l'altra nonna. 
Io supplisco quando lei non può.
Ebbene finalmente quello che mi sembrava un balbettio insensato ha preso senso e ho scoperto l'universo misterioso e nascosto del cuore di questo bimbo.
Il segreto? Stando con lui ho imparato il suo linguaggio.
Allora mi sono detta che nelle parole di Gesù è nascosta una grande verità.
Se non lo frequenti, se non lo inviti a casa tua, se non decidi di metterti a suo servizio, non riuscirai mai a capirlo e a gioire per tutto ciò che esce dalla sua bocca.

24 luglio 2008

sabato 21 luglio 2012

Babele moderna

Viviamo in una civiltà schizofrenica e non bisogna andare lontano per accorgersene.
Ieri con una sofferenza indicibile, ma con tutto l'amore che potevo metterci, ho preparato il pranzo per tutti, pur se le mie forze non bastavano a prendermi da sola un bicchiere d'acqua. 
Sapevo che i bambini sarebbero tornati affamati dalla scuola dell'estate, che mio figlio e mio marito girano come le trottole per cercare soldi e lavoro, che mia nuora, l'unica con un posto non si sa per quanto tempo sicuro, sarebbe tornata, approfittando della pausa pranzo, che si riduce a 15 minuti,(viste le distanze) e che non c'era niente di pronto.
Consapavole che nessuno mi avrebbe ringraziato, perchè nessuno aveva chiesto, mi sono guardata intorno e ho visto come vanno le cose.
Ognuno era proiettato in quello che avrebbe dovuto fare il pomeriggio o il giorno dopo. 
Di qui rimproveri perchè i bambini si stavano sporcando, a me indicazioni per non farli scendere in giardino a giocare, perchè dovevano essere lavati asciugati e vestiti di tutto punto per le 17.30, ora fissata per il controllo annuale dalla pediatra.
Mio marito e mio figlio parlavano al telefono per dare preventivi o prendere ordini, mia nuora urlava perchè era tardi ed era stanca e nessuno la stava a sentire per i vestiti che poi i bimbi avrebbero dovuto indossare.
Il problema è che nessuno ha capito dove li aveva messi.
Mio figlio è andato a stirarne degli altri, mio marito ha fatto fare la doccia solo a Giovanni, facendogli indossare canottiera e mutande di Emanuele che ha 4 anni di meno,  e la maglia e i pantaloni sudati e sporchi della scuola dell'estate.
Emanuele si è defilato dicendo che stava facendo un disegno e che non aveva tempo per la doccia.
Non so cosa sia successo alle 17,30 quando la mamma, uscita dall'ufficio se li è venuta a prendere di corsa, e non lo voglio sapere.

C'è stato però un momento, in cui gli adulti si sono allontanati da tavola, e io sono rimasta sola con i bambini.
Mi sono bastati cinque minuti per sapere cosa avevano fatto al mattino.
Emanuele ha confidato a me e al fratello che ha trovato un amico che gli ha insegnato a fare il portiere. Gli ha detto che per allenarsi, in mancanza di un compagno con cui giocare. basta anche un muro su cui lanciare con forza la palla e poi cercare di prenderla.
Giovanni che è un portiere collaudato mi ha detto che aveva scoperto una cosa importante, proprio quel giorno.
"Volere non è potere" mi ha detto, perchè gli avevano fatto goal da una posizione che riteneva supercollaudata e sicura.
Ho chiesto loro se quello che stavano mangiando era buono. 
"Buonissimo!" hanno risposto.
"Allora ringraziamo Dio, perchè se fosse dipeso dalla nonna,  le cose sarebbero andate in tutt'altro modo."
Peccato che poi sia rientrato mio figlio sul più bello per ricordare a Giovanni di mettersi il deodorante.
Ieri sera sotto le poltrone della sala ho trovato un sacchetto con i vestiti puliti e in ordine che i bambini avrebbero dovuto indossare.

Questo è il disegno di Emanuele
Un camion porta una casa. Dove?

martedì 17 luglio 2012

Si era sbagliata


Emanuele poi ha deciso di andare alla festa di Elèna. Gli ha comprato di regalo la sacca di Hello Kitti rosa, e lei, quando l'ha vista, gli ha dato tanti bacini e poi l'ha fatta vedere alla mamma.
Gli ha detto che si era sbagliata quando aveva detto che lei e Michele si sarebbero sposati, l'ultimo giorno di scuola.
Avevano in verità fatto anche i bigliettini di matrimonio ed Emanuele ci era rimasto molto male, anche se non voleva darlo a vedere.
L'idea di rimanere amici non gli piaceva per niente.
Perciò non ha avuto dubbi sulla sua sincerità e per tutto il tempo ha ammirato i  i pendagli luccicanti  che facevano drin drin, attaccati ad un veletto che scendeva dietro fino alle caviglie.
Sotto aveva il costumino di Minnie.
Federica pure aveva il costumino di Minnie, ma solo quello, mica quella meraviglia che portava Elena.
Si era sbagliata, continuava a dire, mentre mi raccontava della festa, si era sbagliata e rimaneva sempre la sua fidanzata.